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TAIL — Cambria Tail Risk ETF

Tail risk & Volatilitàtail-risk-volatilita

TAIL è un ETF statunitense di Cambria Investment Management costruito come una copertura di coda tradizionale: circa il 90–95% del patrimonio resta in Treasury usati come collaterale, mentre la parte restante compra put out-of-the-money sull'S&P 500. Non è armonizzato UCITS e non è quindi accessibile al retail europeo attraverso i canali ordinari.

TAIL è un ETF statunitense di Cambria Investment Management costruito come una copertura di coda tradizionale: circa il 90–95% del patrimonio resta in Treasury usati come collaterale, mentre la parte restante compra put out-of-the-money sull'S&P 500. Non è armonizzato UCITS e non è quindi accessibile al retail europeo attraverso i canali ordinari.

Le put acquistate valgono poco finché il mercato resta calmo e aumentano in modo non lineare durante un crollo. La componente opzionale offre quindi convessità: il costo è limitato al premio pagato, mentre il guadagno potenziale cresce rapidamente quando l'S&P 500 scende e la volatilità implicita sale. La velocità del ribasso conta più della sua sola ampiezza. Un crash concentrato in pochi giorni può far muovere molto le opzioni; un declino lento, anche profondo, può produrre una risposta debole.

Il prezzo della convessità è il bleed. Il rinnovo sistematico delle put consuma capitale nei periodi privi di shock e rende negativo il rendimento atteso dello strumento preso isolatamente. La protezione non è dunque gratuita né stabile nel tempo: il risultato dipende da pochi eventi estremi, e uno solo di essi può cambiare il bilancio di molti anni. Lo storico live, iniziato nel giugno 2017, è troppo breve per osservare un numero sufficiente di eventi di coda. Anche i backtest sono fragili, perché i rendimenti estremi seguono distribuzioni nelle quali poche osservazioni dominano l'intero campione.

Come leggere i risultati

Lo Sharpe ratio descrive male TAIL: penalizza la volatilità positiva quanto quella negativa e non distingue un payoff convesso da uno simmetrico. Le proprietà rilevanti sono invece l'asimmetria positiva, la curtosi e la risposta nei ribassi rapidi. Neppure un rendimento medio negativo basta, da solo, a descrivere lo strumento: dice quanto costa la copertura, non quale forma assume il payoff quando arriva lo shock. Rimane però controversa la tesi secondo cui quel costo sarebbe interamente compensato dai benefici della protezione. L'evidenza citata a favore poggia soprattutto su uno studio di Convex Strategies sull'indice EurekaHedge dei gestori di tail risk, ripreso da JPM; l'indice non è investibile e lo studio proviene da un operatore della stessa industria.

Il confronto con gli altri strumenti chiarisce meglio il profilo. caos riduce il bleed comprando protezione più lontana dal prezzo, ma offre una risposta meno certa e concentrata sui ribassi più severi accompagnati da un forte aumento del VIX. btal non compra opzioni: costruisce una posizione anti-beta e può reagire ai regimi di avversione al rischio, senza la stessa convessità. dbmf-dbmfe appartiene invece al trend following e tende a incidere sulla durata dei drawdown più che sull'urto iniziale. Rispetto a questi strumenti, TAIL resta il caso più semplice di assicurazione esplicita contro un crash rapido. Su TER e ISIN non risultano dati certi nel materiale raccolto.

Fonti

  1. Quattro calcoli sulla diversificazione
  2. Il costo del tail hedging si ripaga davvero con la leva extra?
  3. Tail hedge UCITS a +EV
  4. Perché TAIL e non CAOS
  5. Ribilanciamenti senza pagare tasse
  6. TAIL etf UCITs e portafoglio modello Nick Protasoni
  7. Uso della leva (1,10x): metriche peggiorate. Dove sbaglio?
  8. Alternative a TAIL ETF
  9. Levered Strategy
  10. VIX vs TAIL

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Amundi Volatility World, citato anche come Amundi World Volatility, è un fondo comune UCITS che negozia volatilità attraverso opzioni quotate e variance swap su indici statunitensi, europei e asiatici, con scadenza media attorno a un anno. È uno dei pochi prodotti europei con una storia abbastanza lunga da rappresentare il comportamento di una strategia long volatility gestita attivamente.

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BTAL (AGF/AGFiQ US Market Neutral Anti-Beta Fund) è un ETF statunitense che assume una posizione lunga sulle azioni a basso beta e corta su quelle ad alto beta, con le due gambe dimensionate per contenere l'esposizione netta al mercato.

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