Esposizione valutaria degli ETF a leva
Negli ETF a leva il rischio di cambio dipende sia dalle attività sottostanti sia dalla valuta usata per finanziare l'esposizione aggiuntiva. La valuta di quotazione, da sola, non risolve il problema: vale ancora il principio descritto in valuta-di-quotazione-vs-valuta-dei, ma occorre aggiungere il lato del finanziamento.
Negli ETF a leva il rischio di cambio dipende sia dalle attività sottostanti sia dalla valuta usata per finanziare l'esposizione aggiuntiva. La valuta di quotazione, da sola, non risolve il problema: vale ancora il principio descritto in valuta-di-quotazione-vs-valuta-dei, ma occorre aggiungere il lato del finanziamento.
La regola del finanziamento
Se la leva è finanziata nella stessa valuta del sottostante, il debito aggiuntivo compensa l'esposizione valutaria creata dalla leva. Un investimento composto per metà da attività in euro e per metà da un ETF 2x sull'S&P 500 finanziato in dollari può essere rappresentato come 50% EUR + 100% USD − 50% debito USD: l'esposizione netta al dollaro resta pari al 50%, come nella versione senza leva.
Se finanziamento e sottostante usano valute diverse, questa compensazione non avviene. L'investitore assume allora anche il cambio sulla porzione finanziata. La leva finanziaria e la leva valutaria possono coincidere oppure divergere, a seconda della struttura del prodotto.
cl2 fornisce un esempio del secondo caso. L'ETF replica sinteticamente con leva giornaliera 2x un indice azionario statunitense, ma lo swap è finanziato in euro a €STR: la leva si applica ai prezzi convertiti in euro e amplifica anche il movimento USD/EUR. lvwc, pur essendo dello stesso emittente, indica invece SOFR come benchmark di finanziamento e usa quindi il dollaro. La valuta di finanziamento non può essere dedotta dal marchio o dalla borsa di quotazione.
Futures e nozionale
Negli ETF che costruiscono una gamba obbligazionaria mediante futures, come ntsg, il nozionale non equivale a un acquisto integrale di bond esteri. Se future e finanziamento sono nella stessa valuta, l'esposizione valutaria riguarda soprattutto margine e mark-to-market. La neutralizzazione della singola gamba non implica però quella dell'intero prodotto: per NTSG è stata stimata un'esposizione complessiva al dollaro vicina al 65%.
Il calcolo deve inoltre riflettere le posizioni effettive, non l'etichetta del benchmark. Un fondo può dichiarare un indice EUR-hedged e discostarsene attraverso una gestione attiva dei futures valutari. Nel caso citato di Perseo Sirio, l'esposizione risultante era circa 73% EUR e 18% USD nonostante il benchmark coperto.
Verifica della struttura
Le schede dei portali generalisti non indicano sempre la valuta del finanziamento o il benchmark monetario dello swap. Il prospetto dell'emittente resta il documento decisivo per distinguere tasso di finanziamento, valuta del collaterale, meccanismo di reset e copertura. Senza questi elementi, moltiplicare semplicemente per la leva il peso geografico del sottostante può produrre una misura errata del rischio di cambio.
La copertura può anche essere costruita separatamente con futures valutari, come il Micro EUR/USD (M6E). In quel caso, tuttavia, dimensione e roll della copertura non sono gestiti dalla share class e diventano componenti autonome dell'esposizione.
Fonti
- Utilizzo ETF a leva e calcolo esposizione valutaria ptf
- Costi LVWC
- Dubbi sulla copertura valutaria del portafoglio
- Help fondo pensione
- "Mama's portfolio"
- Portafoglio return stacking per 20+ anni
- Componente obbligazionaria Golden Butterfly
- Consigli sull'asset allocation
- MFEH disponibile su Directa
- Esposizione al Dollaro
// Related entries
Costo della copertura valutaria e share class EUR-hedged
Una share class EUR-hedged cerca di neutralizzare le variazioni fra l'euro e la valuta delle attività sottostanti. La copertura viene normalmente mantenuta attraverso forward o futures sul cambio, rinnovati nel tempo. Non modifica la strategia economica del fondo, ma aggiunge il risultato dei contratti valutari.
Home bias come copertura valutaria implicita
L'home bias consiste nel sovrappesare titoli del proprio paese o della propria area valutaria rispetto a un indice globale. Per un investitore dell'area euro, una maggiore presenza di azioni e obbligazioni europee riduce indirettamente l'esposizione a dollaro e altre valute. Non vengono però usati forward o futures sul cambio: cambia la composizione degli investimenti.
Quanto pesa il rischio di cambio: hedged vs unhedged
Il rischio di cambio misura quanto il valore di un'attività, espresso nella valuta dell'investitore, varia per effetto delle divise estere. Il suo peso non è uniforme fra strumenti.
Valuta di quotazione vs valuta dei sottostanti
La valuta di quotazione indica l'unità con cui un titolo viene negoziato su una determinata borsa. Non determina, da sola, il rischio di cambio economico. Lo stesso ETF può essere scambiato in euro, dollari o sterline senza modificare le attività che possiede; cambiano prezzo numerico, liquidità, spread e modalità di regolamento.